


PASTORE DEL CAUCASO |
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| RAZZA: | CANE | ||
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| NAZIONALITA': | Riconosciuto in russia. | ||
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| ORIGINE : | Le origini di questa razza risalgono a diverse migliaia di anni fa, poiché proprio nelle steppe ai piedi della catena montuosa del Caucaso si hanno le prime forme di pastorizia, ed è appunto con lo sviluppo di questa attività che l’uomo sente la necessità di avere con sé un cane grande e forte dal carattere indomito che protegga i suoi armenti. Molti vogliono il PdC come discendente diretto del Molosso del Tibet, altre teorie lo indicano come il frutto dell’ incrocio tra gli antichi mastini mesopotamici (i diretti antenati del Pastore dell’ Asia Centrale) e i lupi della zona, questi accoppiamenti e la fortissima selezione naturale avrebbero forgiato questa magnifica razza. Il PdC come razza viene riconosciuto negli anni ’50 in Russia e negli anni ’80 dalla Federazione Cinologica Internazionale e per tanto dall’ E.N.C.I. in Italia. | ||
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| DESCRIZIONE : | - | ||
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| CARATTERE : | Il Pastore del Caucaso è un cane selezionato prima dalla vita pastorale e in anni più recenti da quella militare per essere un cane dalla tempra forte, deciso, senza paura, un guerriero insomma, ma come un bravo guerriero doveva essere sempre perfettamente controllabile, altrimenti veniva letteralmente eliminato. Non bisognerà aver paura di sgridare il cucciolo se ha un comportamento sbagliato, e se non bastasse il tono della voce, una bella scrollata per la collottola , come farebbe sua madre, riporterà nei ranghi anche il più “indisciplinato”. Bisogna tenere a mente che operando sul cucciolo in maniera appropriata si otterrà un cane innamorato della propria famiglia, perfettamente gestibile e guardiano incorruttibile. Il rapporto con i bambini è molto buono ma un PdC non andrà mai lasciato solo con bimbi troppo piccoli, non per problemi di aggressività, ma perché con la mole che ha in un momento di esuberanza potrebbe comunque far male nel tentativo di giocare. | ||
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| UTLIZZAZIONE : | Da noi il PdC è utilizzato al più come guardiano, ma nel suo patrimonio genetico permane tutta la fierezza dei suoi antenati e la loro controllabilità, va da sé che per ottenere il comportamento desiderato dal cane bisognerà dedicargli del tempo fin da cucciolo socializzandolo con persone , animali e quant’altro potrà in futuro essere in contatto con lui. | ||
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| NOTE : | Cura del mantello: Questa razza può presentare tre varietà di mantello, corto, intermedio e lungo tutte caratterizzate da foltissimo sottopelo che la proteggono da qualunque avversità climatica. Tutte le varietà necessitano di essere spazzolate a fondo durante la muta e con regolarità almeno ogni 10 giorni, per la varietà a pelo lungo una rapida spazzolata giornaliera nella zona delle orecchie, delle frange sulle zampe e della coda eviterà il formarsi di nodi che se trascurati possono diventare “corde” eliminabili solo con il taglio. E consigliabile non lavare spesso il cane soprattutto se vive in zone dal clima rigido , altresì un bagno nel periodo della muta primaverile aiuta la caduta del pelo morto favorendo una più rapida ricrescita del pelo nuovo. Il nome dello splendido esemplare è Elbrus, come il nome di un monte situato nella zona del Caucaso. | ||
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